Stasera non sono uno, nessuno e centomila come nei post precedenti. Sono io e basta. Ho lasciato da parte tutte le mie sfaccettature e i 100.000 che sono dentro di me. Sono io e basta.
Complice l’alcool che scorre potente dentro di me, mi trovo davanti a uno schermo a buttare giù qualunque cosa mi passi per la testa, senza troppi ragionamenti.
Ha i suoi pro e contro, ma questi li vedrò domani.
Ho appena terminato una giornata piena di sbalzi di umore, paranoie, viaggi, domande, trip. E come al solito non sono giunto a nessuna conclusione.
Le conclusioni le raggiungo quando scrivo qui e quando domani, da sano, rileggerò quello che ho scritto.
Sono bloccato in un loop di pensieri negativi. In informatica si dovrebbe andare in “buffer overflow”, ma dato che non sono un computer mi limito a trovarmi in “paranoia del cazzo mode”.
Penso al passato e al presente. Non mi soddisfano ne uno ne l’altro e spero in un futuro migliore. Sono incontentabile o la mia vita è effettivamente complessa?
Riflettendoci, non lo è ne più ne meno di qualunque altro essere umano. Ma io vedo i miei di problemi, non quelli degli altri.
Finché avevo una ragazza fissa, il sesso mi distraeva abbastanza da queste paranoie. Se ero in crisi, mi bastava dare due colpi alla mia ragazza e tutto si risolveva. E mi sto chiedendo perché lo facevo. Era attrazione, desiderio o una semplice ricerca di confermare se stessi come uomini?
Non lo so. Ora vado a cercare me stesso, mentre LastFM finisce di scombussolare il mio umore con questa canzone:
Io?drama
il testamento di un pagliaccio
Nient’altro che madrigali
come sono io voi non lo saprete mai.
perchè cambio io voi non capireste mai.
dietro questo trucco e questa maschera di cera
nessuno di voi saprà mai quel che si cela.
cosa penso io voi non lo saprete mai.
perchè cambio io voi non capireste mai.
tanto il mio sorriso rosso resta
anche se l’anima dannata brucia senza un perchè.
cosa che amo io voi non lo saprete mai.
perchè odio io voi non capireste mai.
la mia ostinazione è morte del mio vivere.
il cuore spezzato brucia senza fine.
ciò che non è mio so che non lo sarà mai.
urlo contro dio ma non mi ascolterà mai.
largo il mio vestito copre le mie stigmate.
asciugare il sangue è tanto inutile.
dolce amore mio so che non ti riavrò mai.
ladro del mio io non resusciterai mai.
della mia ossessione non potranno ridere
quando me ne andrò in solitudine…
applausi.
