Per scrivere un secondo di pensiero ci vuole un’ora
trentadue: Sono le 2.16 e ti metti a scrivere?
settantatre: Non è poi così tardi. Domani ce la faremo. E poi andando a letto tardi, sarà più facile collassare senza perdere tempo a contare le pecore.
trentadue: Non ho mai creduto a quella storia delle pecore. E’ cosi illogico immaginarsi degli ovini che saltellano uno steccato. Chissà chi si è inventato questa cazzata.
settantatre: Lo dicevo tanto per dire… Il concetto è: se andiamo a letto dopo aver sfogato i nostri pensieri, non dovremo rimuginarci troppo sopra una volta spenta la luce.
Il buio ci frega sempre. Pensiamo molto di più. La mancanza di input visivi esterni ci lascia soli, con il dubbio se concentrarci sui rumori ambientali oppure sui nostri pensieri. E i rumori ambientali non sono mai interessanti, quando si è da soli in una camera da letto.
Gli unici suoni che avvertiamo provengono dal nostro corpo. Tutti quei muscoli e organi con la loro breve e monotona esistenza tengono in funzione il nostro generatore di caos.
trentadue: Ma non sei da solo. Ci sono io. E tutti gli altri 999998. Non ci consideri nemmeno? Con tutto il casino che facciamo, dovresti averci notato. Ragionaci. Alla fine sei una persona razionale.
settantatre: Non sono ne razionale e non sono nemmeno una persona. Se fossi davvero una persona, non mi troverei a convivere con così tanti altri psicotici. Non comprendo nessuno di voi altri. Siete tutti così diversi. E imprevedibili. E siete anche una delusione continua. O forse sono io che ho fatto finta di non vedere le virgole. Una volta ho scambiato un 9,9596 per un 99596. Mi ero illuso di poter girare con “quelli grandi”.
trentadue: Hai bisogno di una sana dormita. E di tornare pari. La tua mente non può essere bilanciata con un 7 e un 3.
settantatre: Non venirmi a dire cosa devo fare. Ogni volta che ti ho dato ascolto, non ho risolto nulla. Anzi. Ho fatto un sacco di cazzate. Non mi condizionerai di nuovo. E rimarrai sempre un 32. Un gran bel numero, senza dubbio. Ma in grado solo di giudicare quelli che non sono apparentemente perfetti come te. La tua scelta di rimanere tale, sembra esser data solo da una questione di immagine. Il 3 e il 2 sono spesso considerati i numeri perfetti, ma io non voglio fermarmi qui.
Sono ancora lontano dai 100000.
trentadue: Come preferisci. Cercavo solo di farti ragionare senza troppi deliri.
settantatre: Ma cosa devo dire per farti incazzare veramente? Come puoi restare sempre così calmo? Come fai a non reagire alle mie provocazioni? Sto chiaramente cercando la tua attenzione. Sto gridando aiuto con tutte le mie forze ma non fai altro che dirmi “dormi, domani andrà meglio”. Come posso contare su di te se tutto quello che mi sai dire, sono dei convenevoli del cazzo? Ho sopravvalutato anche te. Non sei un 32. Senza l’umiltà, non meriti nemmeno un 21 (e sai quanto odio il 21).
trentadue: Non mi sento in grado di darti nessuna risposta e fuggirò volontariamente da questa discussione.
Però una cosa sull’umiltà te la voglio dire: L’umiltà è essere coscienti di essere solo un numero.
Tu lo sei?
settantatre: ….
l’inizio è molto interessante, mi fa quasi pensare che non sono l’unico al quale piace la letteratura, mentre nella seconda parte mi sembra vi sia un eccessivo desiderio di imporre un concetto forse nemmeno troppo sentito o di concludere il discorso, forse il desiderio di coricorsi e contare le fantomatiche pecore.
Putropp per ora sono a corto di linguaggio/parole efficaci per esprimere i miei concetti, avresti forse dovuto concludere il breve sfogo in un secondo momento, se non che per renderlo più armonioso e di una qualche reale utilità per il lettore.
La cosa positiva che questo breve commento probabilmente ti è servito per scaricare una qualche tensione, la vedrei come un’aggressione al mio ecquilibrio (la seconda parte), non è detto che se abbiamo la liberta di parlare/scrivere dobbiamo per forza farlo, le forzature sono sempre antiproducenti anche in fisica.
No comunque inizialmente interessante ci sono dei buoni elementi, perchè possa diventare uno scritto fantasioso poetico interessante.
Questo è il mio pensiero di uno dei tanti numeri scienzienti, e non deve perciò limitare il tuo sviluppo creativo, casomai aggiungersi ad un calcolo.
BUON DI.