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Elementi

Nella tradizione ellenica gli elementi sono quattro: il fuoco (Alchemy fire symbol.svg), la terra (Alchemy earth symbol.svg), l’aria (Alchemy air symbol.svg), e l’acqua (Alchemy water symbol.svg).

Rappresentano nella filosofia greca, nella medicina, nella psicologia, nell’alchimia, nella chimica, nell’astrologia e nella religione i regni del cosmo, in cui tutte le cose esistono e consistono.

Wave (Acqua)
Wave (Fuoco)
Wave (Terra)
Wave (Aria)

In mezzo all’oceano

Ho rifatto il template del sito. Ora sembra quasi un blog serio.

Quasi.

Non è solo una scelta estetica o voglia di sperimentare. Lo sbalzo di colori rispetto al tema precedente, è stato difficile da accettare per i miei occhi. In qualche modo rappresenta i cambiamenti progressivi avvenuti nella mia testa.

E’ partito tutto da una serie di eventi che causerebbero instabilità  anche al Dalai Lama.

La misantropia aveva preso il sopravvento.

Ho cominciato ad affondare… Affondare… Affondare…

Quando sono riuscito a liberarmi dal cemento che mi buttava negli abissi, ho fatto il morto per tornare a galla.

“Sono salvo!”

“…”

“Sono solo.”

In mezzo all’oceano.

Centinaia di alghe si attaccavano al mio corpo nudo.

Immedesimandomi in una boa, ho atteso inutilmente che le onde mi portassero a riva.

Tempesta dopo tempesta, stavo perdendo le speranze.

Una pioggerellina leggera però ha rinfrescato le mie idee: non sono finito.

Perso in mezzo al nulla si, ma non finito.

Solo in quel momento capii: potevo nuotare in qualunque direzione.

E da oggi inizierò a nuotare. Non so dove arriverò.

E non so nemmeno se voglio raggiungere la terra ferma.

Nel dubbio mi muovo.

baciarti

Baciarti.

E’ tutto quello che vorrei fare ora.

Ricordo che mi emozionava.

Ricordo che era stupendo.

Baciarti.

Ricordo che ero al settimo cielo.

Ricordo che non ne capivi il perché.

Baciarti.

Ricordo che fu orribile cogliere la freddezza con cui ci stavi.

Baciarti.

Come una sigaretta. Un piacere basato sulla convinzione che sia tale.

Ma io voglio quella sigaretta. Io voglio quei baci.

Li voglio come sono nella mia testa.

Non voglio sentire un cancro che mi indebolisce.

Non voglio vedere la tua indifferenza alle mie labbra.

E se non ci riesci, non baciarmi affatto.

Ma fammi sentire amato.

Ne ho bisogno più di qualunque altra cosa.

Più della sigaretta.

E più di baciarti.

Volevo scrivere qualcosa

Non ho in mente un argomento preciso. Potrei usare il non averne come fonte di ispirazione. Potrei parlare del blocco dello scrittore. Potrei. Si… Se in questo momento sto scrivendo, sono uno scrittore anch’io, no?

Definirmi tale è decisamente presuntuoso. Ma non mi interessa. Stasera mi sento arrogante al punto giusto per parlare come un artista.

Si, gli artisti sono arroganti. Vogliono lasciare qualcosa nel tempo che rappresenti un loro pensiero. Con un immagine, un testo o una canzone. Urlano al mondo “Ehi! Guardate cosa ho tirato fuori! L’ho fatto IO. E dato che questo blog in parte esprime questo, posso definirmi un artista.

Sto divagando. Ah, già. Il blocco dello scrittore. Vediamo cosa dice wikipedia………….. Ok, wikipedia non ha nulla a riguardo. Però c’è qualcosa sulla nonciclopedia.

Maledizione. Non mi è di aiuto. E non mi passa il blocco.

Domani ci riprovo. Promesso.

Oggetto a caso che non c’entra nulla

Ho mostrato alcuni “artwork” a diverse persone e gli unici feedback ricevuti sono:

  • bello
  • brutto
  • non mi piacciono i colori
  • questo fa cagare
  • questo è una figata. Sembra “oggettoacasochenoncentranullaconquellopresentenellimmagine”

Ma io non volevo realizzare nulla di bello o di brutto. Volevo semplicemente creare qualcosa di mio. Trasformare il mio pensiero in immagine. Causare una reazione. Ma una reazione vera, non un parere estetico. Non un “bello/brutto“. Io volevo semplicemente trasmettere lo stato d’animo presente nella mia testa ad altri esseri viventi.

E questi esseri non capiscono. Un cazzo.

Ma no dai… Mi sto sbagliando… Sto sottovalutando tutti. Devo analizzare meglio la cosa………….
Mmmmh… Forse vogliono solo apparire tutti come superuomini in grado di controllare le emozioni.

Per fingere un po’ di umanità/umiltà (nota: sostituire con parola che ha senso) ti raccontano della loro paura della velocità, dell’altitudine, delle siringhe, del sangue, degli extracomunitari, dei pitbull. Sembrerebbe che l’alterazione di stati d’animo avvenga  solo nei casi in cui le probabilità di morte aumentano.

Vivono veramente solo quando stanno per morire.

O forse lo facciamo un po’ tutti?

Questa sera parlo da solo

Stasera non sono uno, nessuno e centomila come nei post precedenti. Sono io e basta. Ho lasciato da parte tutte le mie sfaccettature e i 100.000 che sono dentro di me. Sono io e basta.

Complice l’alcool che scorre potente dentro di me, mi trovo davanti a uno schermo a buttare giù qualunque cosa mi passi per la testa, senza troppi ragionamenti.

Ha i suoi pro e contro, ma questi li vedrò domani.

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Roba

Chi ami?

Duemilaventicinque: Quindi?

Novecento: Quindi cosa?

Duemilaventicinque: Ami lei. Ami l’altra. Ami tutte?

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Per scrivere un secondo di pensiero ci vuole un’ora

trentadue: Sono le 2.16 e ti metti a scrivere?

settantatre: Non è poi così tardi. Domani ce la faremo. E poi andando a letto tardi, sarà più facile collassare senza perdere tempo a contare le pecore.

trentadue: Non ho mai creduto a quella storia delle pecore. E’ cosi illogico immaginarsi degli ovini che saltellano uno steccato. Chissà chi si è inventato questa cazzata.

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Citazioni quasi a caso

All’uomo irrazionale interessa solamente avere ragione. All’uomo razionale interessa imparare. — Karl Popper

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